Quando Paliano era “Principato”

Quando Paliano era “Principato”

STORIE:

Con la Pace di Cave del settembre 1557, Marcantonio II Colonna non riottenne legalmente i propri beni, né ricevette il perdono del Papa. Per rientrare in possesso di Paliano dovrà aspettare l’elezione del nuovo pontefice, Pio IV (Giovan Angelo De’ Medici, 1559-65), che già da cardinale aveva disapprovato l’operato del Carafa. Il 3 febbraio 1561 a Marcantonio viene persino conferito “L’ordine equestre dell’Aurata Milizia”, con collana e croce d’oro, racchiudente una reliquia della Santa Croce. Il 5 giugno 1561, il Colonna è riconosciuto innocente da una sentenza concistoriale ed il 27 giugno 1562 Pio IV gli rinnovò l’investitura dei feudi posseduti nello Stato della Chiesa, ricevendone in cambio il giuramento di fedeltà. L’ottimo rapporto con Pio IV De’ Medici verrà suggellato con il matrimonio tra il figlio di Marcantonio, Fabrizio, con la nipote del pontefice Anna Borromeo, sorella di san Carlo.

Da questo momento i Colonna non ebbero più controversie gravi con il governo della Chiesa e tanto meno conflitti armati. In merito, occorre considerare che la minaccia turca verso gli Stati bagnati dal Mediterraneo e l’espansione del Protestantesimo, avevano costretto il governo della Chiesa, non solo a sopportare, ma a favorire l’egemonia asburgica in Italia, per averne difesa contro due pericolosi nemici.

D’altra parte, con il generale decadimento del feudalesimo, la Chiesa aveva enormemente accresciuta la sua potenza politica e non aveva più nulla da temere dai Colonna di Genazzano, per potenti che essi fossero. Cessò pertanto dal mirare alla loro distruzione, o meglio, alla distruzione del loro Stato feudale. Ne è prova la donazione di ottanta pezzi di artiglieria e delle munizioni appartenenti allo Stato, esistenti nella Fortezza di Paliano, fatta il 14 marzo 1564 da Papa Pio IV a favore di Marcantonio Colonna. Tuttavia, malgrado la sopravvenuta pace, Marcantonio non cessò di fortificare Paliano. I lavori relativi furono compiuti sotto la direzione del capitano Faustino da Camerino e ultimati nel 1565, come risulta da due lapidi ancora esistenti, una su Porta Romana e l’altra sul baluardo di S. Carlo, nella Fortezza. Per difendere le coste tirreniche dello Stato della Chiesa, nel 1565, il Papa incaricò Marcantonio di restaurare le torri esistenti lungo la costa tirrenica e di costruirne di nuove, dove mancavano. Inoltre provvide a fortificare anche Nettuno.

Anche i rapporti di Marcantonio Colonna con il nuovo pontefice Pio V (Antonio Ghislieri, 1566-72) furono ottimi; il Papa nell’ottobre del 1567 pensava di inviarlo in aiuto del re di Francia contro gli ugonotti e a sua volta Marcantonio preparò un progetto per istituire un corpo di milizia nello Stato pontificio. Il 30 marzo 1569, con motu proprio, Papa Ghislieri eleva il feudo di Paliano a principato e ne insignisce Marcantonio Colonna e i suoi successori, esentando la famiglia dagli oneri di vassallaggio e di investitura e da ogni altro atto simbolico tramite il quale i feudatari riconoscono la propria sottomissione al papa quale alto signore feudale.

Il predicato di Paliano fu scelto, sia perché questa rocca era il ridotto centrale e principale dello Stato colonnese e anche per non perdere i diritti, quasi sovrani, che Papa Paolo IV nel 1556 aveva concesso ai suoi nipoti, i Carafa. Il feudo di Paliano elevato a Principato con un brevetto di investitura pari ai Ducati di Ferrara, Parma e Urbino, comprendeva: Paliano, Serrone, Piglio, Genazzano, Cave , Rocca di Cave, Olevano, Castel Mattia, Anticoli di Campagna, Collepardo, Vico nel Lazio, Trivigliano, nella zona Ernica; Sgurgola, Morolo, Supino, Giuliano, S. Stefano, San Lorenzo, alle falde dei Lepini; Pofi, Ripi, Arnara, nella valle del Sacco. Da notare che, oltre al Principato di Paliano, Marcantonio possedeva nello Stato della Chiesa anche: Nettuno, Astura, Marino, Rocca di Papa e Sonnino, nella Marittima; Ceccano, Castro, Vallecorsa, Falvaterra, nella Campagna; Anticoli Corrado nella zona Ernica.

Bibliografia essenziale: Marco Antonio Colonna, di Bazzano N., Roma 2003 | I Colonna Principi di Paliano, di Celletti V., Milano 1959 | I Colonna, di Paschini P., Roma 1955 | COLONNA, Marcantonio, di Petrucci F., Dizionario Biografico degli Italiani, Vol.27 (1982) | La campagna romana antica, medievale e moderna, di Tomassetti G.,Vol.III, Roma 1912.

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